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🙋♀️🙋♂️❤️ ᴄᴏᴜᴘʟᴇ ᴏғ ғᴏᴏᴅʙʟᴏɢɢᴇʀs Ricette originali e buona cucina con divagazioni fuori tema Telegram @thekitchentube_official 📩 admin@thekitchentube.com
“𝘊𝘩𝘪 𝘷𝘪𝘯𝘤𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢? “ - sᴀʟsɪᴄᴄᴇ ᴇ ᴜᴠᴀChi conosce il Mercante in Fiera lo sa: quando esce la carta “pesci e uva” la mano è persa. Ecco, oggi vi giro il tavolo: stavolta pesci e uva non c’entra niente, qui vincono salsicce e uva, e con questa combinazione non perde nessuno.Partiamo dal principio, perché questa storia nasce da un regalo. La nostra vicina di casa ha dei bei filari di Souvignier Gris che quest’anno hanno prodotto come se dovessero sfamare un paese intero, e con una generosità che ci ha commosso ce ne ha regalato un cesto. Un grande cesto :). L’uva in casa nostra è ovunque, e grazie di cuore a lei, senza quel gesto gentile questa ricetta non sarebbe mai nata.E visto che di uva ne abbiamo davvero tanta, oggi è solo l’inizio. Questa è la prima di una lunga serie di ricette che arriveranno nelle prossime settimane, quindi se avete anche voi un vicino generoso con troppa uva in giardino, restate sintonizzati.Si comincia con qualcosa di semplicissimo ma che fa un figurone: salsicce, rosmarino e uva, cotte in padella con un filo d’olio, un pizzico di sale e un velo di senape. Tre ingredienti protagonisti, pochi passaggi, risultato che profuma di autunno da un chilometro. L’uva si brasa insieme alla salsiccia, si ammorbidisce e rilascia quella dolcezza che si sposa alla perfezione con il saporito della carne. Il tutto va servito direttamente in un pentolino di ghisa, salsiccia brasata con il suo contorno di uva, un figurone che sembra uscito da una cena elegante e invece richiede solo una padella e un po’ di pazienza.È la ricetta perfetta per queste giornate che si accorciano, quando la voglia è solo quella di cucinare qualcosa di buono, versarsi un bicchiere di vino e aspettare che la cucina si riempia di profumo. Niente stress, solo ingredienti buoni e un po’ di pazienza.
Quindi via, mettete da parte la carta pesci e uva, qui si gioca un’altra mano.Guardate il reel e fateci sapere se la proverete anche voi!.#autunno #ricetteautunnali #saporidautunno #cucinaitaliana #ricettefacili
3 giorni ago
Merano, passeggiata tranquilla… o almeno così potreste pensare…Tra una vetrina e l’altra, ci siamo infilati in una viuzza poco conosciuta che nasconde un bel po’ di sorprese, alcune decisamente appetitose!Non vi sveliamo tutto subito, ma diciamo che qui il food potrebbe meritare un approfondimento tutto suo… E poi c’è anche dell’altro, perché la curiosità, si sa, è difficile da tenere a bada! 😏 Insomma, a volte basta cambiare strada per scoprire qualcosa di inaspettato.Ci torneremo? Ma certo! 😉 Trovate tutte le informazioni sul luogo e altre curiosità sul blog, nella nuova sezione storie e territorio!#MeranoDaScoprire #FoodAdventure
1 settimana ago
ᴄᴀᴠᴀᴛᴇʟʟɪ ᴄᴏɴ sᴀʟsɪᴄᴄɪᴀ, ʟᴇɴᴛɪᴄᴄʜɪᴇ ᴇ ᴀɢʟɪᴏ ɴᴇʀᴏ ᴀʟ ᴘʀᴏғᴜᴍᴏ ᴅɪ ᴍᴇɴᴛᴀ 🌱Ci sono piatti che nascono da un’idea precisa e altri che nascono guardando la dispensa a fine settembre, quando l’estate se n’è andata e la voglia di qualcosa di più avvolgente torna a farsi sentire.Questo è uno dei secondi. Avevamo delle lenticchie, una salsiccia buona e un barattolo di aglio nero che aspettava l’occasione giusta. I cavatelli sono arrivati dopo, quasi per necessità, adocchiati sullo scaffale di un supermercato: ci voleva una pasta capace di raccogliere tutto, e quelle piccole conchiglie incavate lo fanno meglio di chiunque altro.L’aglio nero, per chi non lo conosce, è un ingrediente curioso. Nasce dall’aglio comune lasciato maturare a lungo a temperatura controllata, finché non diventa scuro, morbido e sorprendentemente dolce. Del suo carattere originale resta pochissimo: al suo posto arrivano note che ricordano la liquirizia e l’aceto balsamico. In questo piatto lega la sapidità della salsiccia alla terrosità delle lenticchie, senza mai prendersi la scena.Il tocco finale è la menta fresca, aggiunta all’ultimo. Può sembrare una scelta strana, ma è quella che alleggerisce tutto e rende il piatto meno invernale di quanto sembri. Un filo di freschezza, giusto per ricordarci che l’autunno è appena iniziato.È un piatto semplice, di quelli che si preparano senza fretta e si mangiano volentieri anche il giorno dopo.La ricetta completa vi aspetta sul blog 🙋♀️🙋🏽👋#cucinaitaliana #pastafresca #ricettedautunno
4 settimane ago
ᴍᴏᴏɴᴄᴀᴋᴇ ғᴀᴛᴛɪ ɪɴ ᴄᴀsᴀ: ʟᴀ ʀɪᴄᴇᴛᴛᴀ ᴅᴇʟʟᴀ ғᴇsᴛᴀ ᴅɪ ᴍᴇᴛᴀ̀ ᴀᴜᴛᴜɴɴᴏSecondo la leggenda, un tempo in cielo c’erano dieci soli. Si alternavano, uno al giorno, finché un giorno decisero di sorgere tutti insieme. Fiumi secchi, raccolti bruciati, un’estate che neanche ad agosto in pianura. Allora l’arciere Hou Yi prese l’arco e ne fece cadere nove con le sue frecce. Ne lasciò uno solo, quello che vediamo ancora oggi. Altro che climatizzatore.Come premio ricevette l’elisir dell’immortalità, ma non lo bevve: non voleva vivere per sempre senza sua moglie Chang’e, e lo affidò a lei. Fu lei a berlo, c’è chi dice per salvarlo da un ladro e chi dice per curiosità. Diventò leggerissima e volò fino alla luna, dove vive ancora con un coniglio di giada che pesta erbe in un mortaio. Hou Yi, rimasto sulla Terra, ogni anno nella notte di luna piena le preparava i suoi dolci preferiti.Morale: da una storia di coppia a distanza molto, molto lunga (384.400 km) sono nati i mooncake. Quest’anno la festa cade venerdì 25 settembre.Noi abbiamo seguito l’esempio di Hou Yi e li abbiamo preparati per la prossima luna piena del 26…Cosa abbiamo imparato:
🌕 lo stampo è il momento più soddisfacente della giornata
🌕 appena sfornati sono opachi e un po’ offesi. Due giorni chiusi in una scatola e diventano lucidi e morbidi: pazienza da dea immortale
🌕 il coniglio lunare non ha mai risposto ai nostri messaggi📖 Ricetta completa, dosi e dove trovare gli ingredienti sul blogE tu? Berresti l’elisir o resteresti sulla Terra a mangiare mooncake? 👇#mooncake #midautumnfestival #ricettefacili
1 mese ago
“𝚊𝚕 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚊𝚍𝚒𝚗𝚘 𝚗𝚘𝚗 𝚏𝚊𝚛 𝚜𝚊𝚙𝚎𝚛𝚎”Anzi no: stavolta lo diciamo a tutti, contadino compreso.Oggi vi presentiamo i fusilli bucati cacio e pere, un piatto che mette d’accordo tutti: chi ama il salato, chi ama il dolce e chi a tavola vuole solo essere felice.Il fusillo bucato ha un superpotere: è una molla con un tunnel dentro. La crema di pecorino non si limita ad accarezzarlo. Ci entra, ci abita, gli paga pure l’affitto. Ogni forchettata è cremosa fuori e ancora più cremosa dentro. La pera intanto fa l’imbucata simpatica della festa e fa da paciere tra la sapidità del formaggio e la grinta del pepe.Il detto lo conoscete: “Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere”. Pare che un tempo lo dicessero i signori per tenersi l’abbinamento tutto per sé. Noi invece stiamo con il contadino: le pere le coltiva lui, il minimo è fargli assaggiare il risultato.Poi c’è il tempismo: l’autunno è appena arrivato e le pere sono nel pieno della forma. Coincidenza? Non crediamo.Nel Reel trovate tutto: dosi, passaggi e il momento della mantecatura, che vale da solo il prezzo del biglietto (che è gratis, quindi fate voi). Guardatelo fino alla fine, mettete in pausa quando serve e prendete appunti.Salvate il post così la ricetta ce l’avete sempre a portata di mano, mandatelo a chi vi deve una cena e, soprattutto, taggate il vostro contadino di fiducia. Vale quello del mercato, lo zio con l’orto e anche l’amica con tre piantine di basilico sul balcone che si sente già coltivatrice diretta.Il segreto è rotto: che lo sappiano tutti.#cacioepere #pastalover #ricetteitaliane @lacucinaitaliana
1 mese ago
‘𝚂𝚞̈𝚍𝚝𝚒𝚛𝚘𝚕 𝚒𝚜𝚝 𝚊𝚞𝚌𝚑 𝙸𝚝𝚊𝚕𝚒𝚎𝚗’ - sᴘᴀ̈ᴛᴢʟᴇ ᴄᴏɴ ɢʀᴀᴜᴋᴀ̈sᴇ, sᴘᴇᴄᴋ ᴇ ᴀɢʟɪᴏ ᴏʀsɪɴᴏ‘Südtirol ist nicht Italien’ si legge ancora su qualche muro di vallata. E sotto sotto... meno male! Dove altro potremmo ammirare quel prodigioso miracolo sociologico che unisce l’incorruttibile puntualità asburgica alla sacrosanta necessità di un caffè espresso fatto a regola d’arte?I nazionalisti più burberi tracciano confini immaginari con la vernice spray, dimenticando che l’identità culturale non è un recinto, ma il ricco buffet della colazione di un albergo. Diciamoci la verità: il Sudtirolo è l’upgrade multiculturale definitivo. È quell’universo parallelo dove puoi divorare un piatto di canederli geometricamente perfetti e, un attimo dopo, lamentarti del traffico gesticolando animatamente come si fa a Roma.Chi spreca fiato e bombolette per rivendicare antiche purezze etniche, probabilmente ha solo un banale calo di zuccheri o non ha mai provato l’ebbrezza di pasteggiare a Schüttelbrot e Spritz Aperol. I confini nazionali sono solo un’illusione ottica inventata da chi non sa abbinare i carboidrati. Invece di innalzare barriere ideologiche, dovremmo celebrare questo magnifico ibrido.Perché alla fine, che tu saluti con un burbero “Grüß Gott” o un caloroso “Buongiorno”, l’importante è che gli Spätzle siano caldi e che ci si possa sedere tutti allo stesso tavolo a sparlare del meteo🙋🏻♀️🙋🏻👋🏻#Graukäse #Spätzle #Stimolantidifferenze
1 mese ago
Taralli e Kaminwurz, la strana coppia 😎Una cheesecake salata che mette insieme Puglia e Tirolo…due territori apparentemente così lontani per dimostrare che, a tavola come altrove, i confini sono soprattutto nella nostra testa.#CheesecakeSalata #monoporzionecreative #mahlzeit
1 mese ago
“𝘪𝘭 𝘲𝘶𝘪𝘯𝘵𝘰 𝘦𝘭𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰” - ғᴜsɪʟʟɪ & ᴘᴏᴍᴏᴅᴏʀɪɴɪ ᴄᴏɴғɪᴛl’Umami, il quinto gusto fondamentale ! C’è voluto Kikunae Ikeda, chimico giapponese dei primi del ‘900, un simposio di eminenti scienziati alle Hawaiii nel 1985 e la consacrazione finale nel 2002, per aggiungerlo finalmente ai quattro gusti fondamentali conosciuti, ovvero dolce, salato, acido e amaro.Oggi sappiamo che il gusto umami è scatenato principalmente da tre composti: Glutammato, Inosinato e Guanilato. In pratica la triade della temutissima cucina cinese degli anni ’80. Ai tempi si era perfino ipotizzata una malattia che avrebbe colpito i poveri consumatori di Glutammato: La sindrome del ristorante cinese.Ovvero: quando pregiudizi culturali e disinformazione mirata generano mostri…Vi ricorda qualcosa più vicino ai giorni nostri ? 😏Fatto sta che i pomodorini confit sono una bomba di Umami ! La cottura prolungata a bassa temperatura fa evaporare gran parte dell’acqua contenuta nel pomodoro, concentrando in modo esponenziale gli zuccheri naturali e l’acido glutammico, rendendo questa pietanza così saporita e gratificante.Anche se in origine era un metodo di conservazione degli alimenti, specialmente delle carni - il termine ‘confire’ in francese vuol dire proprio ‘conservare’ - oggi la dicitura ‘confit’ si applica prevalentemente a preparazioni leggere e vegetali, proprio come questa.Basta tagliare in due il pomodorino, scelto tra quelli di miglior qualità, aggiungere olio, sale, pepe e zucchero di canna, metterlo rigorosamente a taglio verso l’alto e cuocere tra i 100° e i 140°C senza avere fretta. L’incantesimo si compie ogni volta !Noi li abbiamo semplicemente aggiunti a una pasta al dente con capperi e origano, ma sono di una versatilità estrema e si conservano benissimo in frigorifero anche per giorni, pronti per una bruschetta o un’insalata.Provate anche voi a condensare l’ultimo sapore dell’estate nel piatto !#mangiarebene #mahlzeit #ricette
1 mese ago
“𝙻𝚎𝚐𝚐𝚎𝚛𝚘 𝙼𝚊𝚛𝚘𝚌𝚌𝚘 𝚒𝚗 𝚃𝚒𝚛𝚘𝚕𝚘” sʜᴀᴋsʜᴜᴋᴀEccovi finalmente la nostra ricetta per la Shakshuka ! Chi ci conosce da tempo lo sa: ci piace sperimentare e spaziare tra le ricette di tutto il mondo per trovare sempre nuovi stimoli e idee con cui contaminare le nostre creazioni.Cosa c’è di meglio allora che coniugare il gusto di un piatto tipico dell’Africa del nord – ma anche del medio oriente – con i sapori e i profumi dell’Alto Adige ? Magari fosse così semplice qui in Südtirol questa integrazione, anche in altri ambiti 😏Lo abbiamo fatto modificando la ricetta dell’Harissa con l’utilizzo di spezie dalle note più nordiche e anche accompagnando questo piatto con una bellissima Laugenbretzel appena sfornata, che ci sta benissimo per intingere nel tuorlo morbido e per fare “scarpetta” nel sugo.Trovate tutto qui sul Blog, a iniziare dalla ricetta dell’Harissa, che non dovete lasciarvi sfuggire perché questo è il periodo migliore per trovare i peperoncini grandi e mediamente piccanti che sono adattissimi per la sua preparazione ! Potete prepararne qualche barattolo e godervela per tutto l’autunno e l’inverno in infiniti modi, uno più gustoso dell’altro 😉Naturalmente troverete anche le istruzioni per preparare il piatto nella nostra versione e infine il procedimento per sfornare in casa anche le nostre buonissime e fragranti Bretzel.E tuu intingi pane classico o bretzel? Salva la ricetta per rifarla stasera !Buona preparazione ! 🙋♀️🙋♂️👋#ideapranzo #piattounico #shakshuka
1 mese ago
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