Tips & Tricks

Tips & Tricks

Una raccolta di utili consigli per la cucina

Lo scopo di questa pagina ?

cosa potrete trovare in questa sezione

INGREDIENTI

Organizzare tematicamente appunti e consigli riguardanti gli ingredienti ed i diversi aspetti che li coinvolgono. La loro scelta, la storia, le varietà, i trucchi per l'utilizzo e la cottura e ancora tante altre utili annotazioni

ERRORI

Aiutarvi ad evitare i più comuni errori in agguato quando ci si approccia al mondo della cucina

CONSIGLI NUTRIZIONALI

Darvi accenni sulle capacità nutrizionali degli elementi che usiamo, su come preservarle e su come sia possibile massimizzarne i benefici attraverso semplici tecniche e procedimenti mirati

METODI

Come si fa cosa : una piccola, rapida e utile guida per districarsi nei più comuni problemi che possono presentarsi giornalmente con ingredienti e attrezzi

CONSERVAZIONE

Darvi qualche consiglio anche sui procedimenti di conservazione dei cibi e delle preparazioni secondarie, fornendo anche qualche informazione su come possono influire su sapori e consistenze

STAGIONALITA'

Un aiuto per saper riconoscere e scegliere sempre ingredienti di stagione, favorendo il loro consumo per seguire il benefico e naturale ritmo delle stagioni anche sulla vostra tavola

💡 Tips & Tricks

1) Sceglieteli di un bel verde acceso e con la radice ancora presente, non già puliti

2) Evitate le buste da supermercato - alias colture batteriche - a meno che non vogliate bollirli per almeno 15 minuti e ridurli in una poltiglia di fibre (ma poi perché 😂) ed eliminare quasi totalmente sali minerali, vitamine e proteine.

3) È possibile conservare l'ortaggio fresco in frigorifero per un massimo di 2 o 3 giorni in un sacchetto di carta, come quello utilizzato per il pane, o di cotone. Asciugateli perfettamente prima di riporli in frigorifero, o marciranno rapidamente !

4) Lavate gli ortaggi in acqua fredda con molta cura (ricordate che sono a contatto con la terra), ma lasciateli in ammollo il meno possibile

5) Non gettate via, ma invece tagliate i gambi delle foglie più grosse in due o in quattro sfilacciandoli fino all'attaccatura, sono ottimi !

6) Cuoceteli preferibilmente in padella con un filo d'olio o burro ed un pizzico di sale per pochi minuti a fiamma alta, senza coprirli, ma solo girandoli delicatamente fino a che non si riducono perdendo acqua. Poi potrete continuare la cottura come più vi piace, cottura che dovrà essere la più breve possibile ed a fiamma più alta possibile.

7) Per mantenere più vitamine (e Luteina) aggiungete un goccio di latte vegetale, come il latte di soia, in cottura.

8) Se proprio volete bollirli o cuocerli al vapore (,meglio sempre la seconda opzione), estraeteli dall'acqua non appena diventano verdi accesi, poi immergeteli immediatamente in acqua e ghiaccio, altrimenti diventeranno di un colore davvero poco invitante

9) Se invece volete gustarli crudi, usate 1 cucchiaio di bicarbonato lasciandoli in ammollo per una decina di minuti prima di sciacquarli ed asciugarli

10) La regola d'oro ? Cuoceteli il meno possibile senza aggiunta di acqua, basterà quella che contengono naturalmente.

1) Il migliore risultato si ottiene con patatine novelle di grandezza 5-10 cm

2) Lavate con cura le Patate dopo averle lasciate a mollo in acqua tiepida per una decina di minuti, per togliere bene ogni residuo di terra

3) Aggiungete il sale solo quando sono pronte, altrimenti non risulteranno mai croccanti. Stesso discorso con eventuali spezie, che dovranno essere messe in padella poco prima della fine cottura, per non ottenere l'effetto carbonizzato

4) Non coprite mai la padella

5) Non sbucciate mai e poi mai le Patatine. Oltre a contenere quasi la totalità dei sali minerali, la buccia le renderà incredibilmente croccanti

6) Basta un filo di Olio extravergine, o poi navigheranno in un poco gradevole unto

7) Tagliate le Patatine in due o quattro parti per avere un effetto morbido dentro e croccante fuori

8) Non toccatele dopo averle gettate nella padella per i primi 5 minuti a fiamma alta. Poi fiamma media e niente mestolo, solo polso !

 

Le patate novelle sono fresche: si raccolgono quando il tubero non è ancora all’apice della maturazione e approdano sulle tavole nella loro veste più tenera e compatta. Ed è proprio questa raccolta precoce a distanziarle dalle “vecchie” patate disponibili tutto l’anno che – per garantire la proverbiale conservabilità – devono invece giungere a completa maturazione sotto terra. Le novelle sono di norma piccole, con polpa morbida e buccia sottile.

Contengono una maggiore quantità di vitamina C e tendono ad essere piuttosto compatte. Sono ideali cotte al forno per accompagnare arrosti, oppure preparate al cartoccio, mantenendo la tenera pelle, al vapore o saltate in padella.

Sul mercato si trovano diversi tipi di padelle antiaderenti, in particolare le classiche padelle con rivestimento nero in Teflon e poi anche padelle più modaiole, con rivestimento cosiddetto “in pietra”

Quest’ultimo però altri non è che un rivestimento in poli tetra floruro di etilene (PTFE), come per qualsiasi altro tipo di padella antiaderente, arricchito di particelle minerali. Il PTFE appartiene alla classe dei PFC. Meglio chiamarle quindi di padelle “effetto pietra” , perché della pietra hanno ben poco 😉

Lo stesso vale anche per le padelle cosiddette “in ceramica”, che non sono altro che padelle in alluminio rivestite con vernici contenenti polveri ceramiche, quindi ben lontane da essere realizzate in ceramica.

Per prevenire l’ingestione di microparticelle minerali o/e di FFC, meglio sempre utilizzare padelle senza graffi ed in ottimo stato senza mai scaldarle sopra i 200-220 °C oppure, se possibile, padelle in vera pietra, vera ceramica, ferro o ghisa, che non presentano problemi di distacco di sostanze nocive.

Se comunque osservate un abbassamento dell’antiaderenza del fondo delle vostre padelle in teflon, anche se prive di graffi e poco usate, questo potrebbe essere solo frutto di un uso poco attento (leggi mancato “ rodaggio” dopo l’acquisto, sporco , etc)

In tutti questi casi, per ripristinare il film antiaderente del fondo e rendere una padella in Teflon come nuova, basta un semplice procedimento, che abbiamo testato con successo !

N.B. Il procedimento è utile solo in caso di perdita di antiaderenza non dovuta a usura, graffi o esposizione a alte temperature. Le padelle rovinate devono essere sostituite senza indugi, perché possono essere dannose per la salute !


Fase 1 - Pulizia

1) Riempite la padella con uno strato di comune sale grosso da cucina di circa 2-3 cm di spessore
2) Mettete la padella sulla fiamma e fate scaldare senza muoverla fino a che il sale non avrà assunto un colorito giallognolo ed inizierà a fumare leggermente
3) Togliete la padella dalla fiamma e fatela leggermente raffreddare, quindi eliminate il sale con un pò di carta da cucina, fino a pulirla completamente
4) Ora potete passare alla fase di ripristino della superficie antiaderente

Fase 2 - Ripristino Patina Antiaderente

1) Scaldare nuovamente la padella sul fornello a fiamma bassa, nel frattempo accendere il forno a 150°C
2) riempire l’interno della padella uniformemente con un olio vegetale (noi usiamo olio di cocco) creando uno spessore di circa 1 cm
3) Mettere la padella in forno e lasciarla per due ore alla temperatura indicata. Se il manico non è resistente al calore, occorrerà prima toglierlo
4) Dopo due ore, spegnere il forno ma non aprirlo né tirar fuori la padella. Lasciarla invece dentro fino al giorno successivo (meglio quindi usare la notte per il processo)
5) Trascorsa la notte, eliminare l’olio con carta da cucina e lavare con detersivo per piatti, senza usare spugne abrasive