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ᴍᴇᴢᴢᴇ ᴍᴀɴɪᴄʜᴇ ᴄᴏɴ ɢᴜᴀɴᴄɪᴀʟᴇ ᴇ ᴄᴀʀᴄɪᴏғɪ ᴀʟ ʀᴏsᴍᴀʀɪɴᴏ⁣


Qualche giorno fa, il buon Harvey Weinstein è stato condannato a 23 anni di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di “𝘢𝘷𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴” più o meno spinte nei confronti di centinaia di donne. Segno di come finalmente i tempi stanno cambiando e la società diviene più sensibile agli abusi che uomini di potere hanno potuto perpetrare indisturbati per millenni

Anzi, un tempo non troppo lontano era proprio la malcapitata vittima di attenzioni sgradite a dover essere additata e punita per la sua poca “collaborazione”. Vi ricordate la storia della Ninfa Cynara ?⁣

Era un ninfa dai capelli color cenere (notate la modernità dell’acconciatura😉) e dagli occhi verdi dalle rarissime sfumature viola. Zeus riteneva inaccettabile che una ninfa rifiutasse suo corteggiamento, perciò, in un moto d’ira, decise di trasformare la fanciulla in un vegetale che in qualche modo le somigliasse. Avrebbe dovuto essere verde, spinoso e rigido all’esterno, come era stato il carattere orgoglioso e volubile di Cynara, ma dentro doveva custodire un cuore tenero e dolce, come l’animo della ragazza, e doveva avere un color viola, come i suoi occhi. Ed ecco la leggenda della nascita di quello che tutti noi conosciamo oggi come il Carciofo (Cynara scolymus), ingrediente principe della cucina non solo italiana😋

Un vegetale legato ad altre storie che si intrecciano con la bellezza femminile, basti ricordare che nel ’49 ad essere eletta regina della prima edizione del festival del Carciofo in California (ebbene si, esiste tuttora e ci celebra ogni anno a Castroville 😆), fu un’allora sconosciuta Marylin Monroe⁣

Storie a parte, è un ortaggio che ci piace moltissimo, sia per il suo sapore leggermente amarognolo, che per la sua consistenza, che si presta ad infinite ricette. Per non parlare delle sue incredibili proprietà benefiche (note fino dall’antico Egitto…tanto che si trova raffigurato nei geroglifici)⁣

Oggi ve lo presentiamo così, in un connubio tutto mediterraneo di sapori, con Pasta e Guanciale, all’aroma di fiori di Rosmarino. Un piatto in onore della semplice bellezza, proprio come quella delle donne a cui la sua storia è legata.⁣
Buona domenica ! 🙋🏻‍♂️🙋🏻‍♀️😘


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Mezze Maniche con Guanciale e Carciofi al Rosmarino

Un connubio tutto mediterraneo di sapori, con Pasta e Guanciale, all’aroma di fiori di Rosmarino
Portata Primi Piatti
Keyword Cucina Romana, Pasta
Preparazione 30 minuti
Tempo totale 30 minuti
Servings 2 persone
Calories 403kcal

Ingredienti  

  • 150 g Mezze Maniche
  • 2 Carciofi (Violetti)
  • 50 g Guanciale
  • 1 cucchiaio Olio Extravergine di Oliva
  • 2 cucchiai Rosmarino (Fiori e Foglie)

Istruzioni

  • Prepariamo la pentola per la cottura della pasta. Saranno necessari circa 3 litri di acqua con 20 g di Sale da portare a bollore.
  • intanto puliamo i Carciofi. Tagliate il gambo, poi mondatene la parte esterna fermandovi quando è visibile la parte interna più chiara. Passate una fetta di limone sul carciofo per evitare che annerisca. Sfogliate il carciofo ed eliminate le foglie più dure, fino a rimanere con quelle più tenere. Con un coltello eliminate le eccedenze, poi tagliate il carciofo con dei tagli obliqui, partendo dalla parte chiara e procedendo verso la punta, ed eliminate la testa del carciofo (circa 2-3 cm)
  • Tagliate il carciofo a metà e con uno scavino eliminiamo se presente la barba interna. Ora tagliamo alla julienne le foglie, fino ad arrivare al cuore che terremo da parte assieme ai gambi. Mettiamo le foglie tagliate in una bacinella con succo di Limone.
  • Mettiamo invece gambi e cuori nella pentola dell'acqua bollente, assieme ai Limoni che avevano utilizzato per il succo. Facciamo sbollentare per circa 5 minuti, poi scoliamo, eliminiamo i Limoni e passiamo in un Mixer assieme a mezzo bicchiere di acqua calda salata.
  • Ora tagliamo il Guanciale a fette e quindi a striscioline sottili e mettiamolo in una padella con l'Olio e le foglie di Rosmarino tritate non troppo finemente. Facciamo soffriggere fino a che non sarà leggermente bruno.
  • Gettiamo nell'acqua bollente la pasta. Il tempo di cottura delle nostre mezze maniche è di circa 13 minuti. Regolatevi in base al tempo del vostro tipo di Pasta per far si che a cottura ultimata possiate passarla direttamente nella padella con il guanciale ed i Carciofi pronti.
  • Uniamo al Guanciale le foglie di Carciofo scolate con cura dal liquido di acqua e Limone. Facciamo saltare per circa 10 minuti a fiamma media, poi aggiungiamo la crema ottenuta precedentemente con i gambi e i cuori
  • Ora aggiungiamo la Pasta cotta ben al dente e scolata nella padella, saltiamo il tutto per un altro paio di minuti a fiamma alta, poi aggiungiamo i fiori di Rosmarino e serviamo caldissima con una energica spolverata di Pepe Nero appena macinato.

Note

Noi abbiamo usato degli squisiti carciofi violetti, ma potete preparare questa ricetta anche con i Romaneschi ( o mamme) oppure con gli Spinosi sardi o siciliani.
In quest'ultimo caso per pulirli adeguatamente  dovete fare un passaggio ulteriore. Prima del taglio, infatti, ogni carciofo va lavato sotto l'acqua corrente fredda ed asciugato. Poi con un grosso coltello dovete tagliare la parte superiore, circa 2 o 3 cm di punta, e rimuovere le spine dalle singole foglie. Tagliate anche il gambo e immergete l'ortaggio in acqua bollente per 15 minuti. A questo punto rimuovete le foglie dure, cioè le foglie esterne che ricoprono il cuore del carciofo e procedete con la ricetta.

Nutrition

Serving: 100g | Calorie: 403kcal | Carbohydrates: 34g | Proteine: 9g | Fat: 26g | Grassi saturi: 2g | Grassi polinsaturi: 1g | Grasso monoinsaturo: 6g | Colesterolo: 8mg | Sodio: 254mg | Potassio: 129mg | Fiber: 7g | Zucchero: 1g

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Tips & Tricks

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Una raccolta di utili consigli per la cucina

Lo scopo di questa pagina ?

cosa potrete trovare in questa sezione

  • INGREDIENTI

    Organizzare tematicamente appunti e consigli riguardanti gli ingredienti ed i diversi aspetti che li coinvolgono. La loro scelta, la storia, le varietà, i trucchi per l'utilizzo e la cottura e ancora tante altre utili annotazioni

  • ERRORI

    Aiutarvi ad evitare i più comuni errori in agguato quando ci si approccia al mondo della cucina

  • CONSIGLI NUTRIZIONALI

    Darvi accenni sulle capacità nutrizionali degli elementi che usiamo, su come preservarle e su come sia possibile massimizzarne i benefici attraverso semplici tecniche e procedimenti mirati

  • METODI

    Come si fa cosa : una piccola, rapida e utile guida per districarsi nei più comuni problemi che possono presentarsi giornalmente con ingredienti e attrezzi

  • CONSERVAZIONE

    Darvi qualche consiglio anche sui procedimenti di conservazione dei cibi e delle preparazioni secondarie, fornendo anche qualche informazione su come possono influire su sapori e consistenze

  • STAGIONALITA'

    Un aiuto per saper riconoscere e scegliere sempre ingredienti di stagione, favorendo il loro consumo per seguire il benefico e naturale ritmo delle stagioni anche sulla vostra tavola

💡 Tips & Tricks

I segreti dell'insalata di riso
insalata di riso

(La temutissima) Insalata di Riso

L’estate arriva e con essa fa ritorno anche lei, la temutissima portata 😆 regina dei pranzi all’aperto o del dopo spiaggia: L’insalata di Riso !

Ritenuta, chissà perché🤷🏻‍♂️, uno dei migliori modi per liberarsi del contenuto di avanzi del frigorifero🛢️ (o, per usare un malriuscito neologismo, svuotafrigo), chi di noi non ha dovuto affrontarla, portata trionfalmente in tavola💃 dall'ineluttabile mamma o zia di turno?

Tipicamente ci si può trovare il peggior condensato di errori di cucina: si passa magistralmente dalla consistenza da riso per cani🐶 agli abbinamenti di sapori più assurdi🦐🍖🧀, per spingersi verso temperature di servizio glaciali❄️ o mari di maionese o di olio da circumnavigare a circospette forchettate🧟. Raramente, ma succede, si possono trovare tutte queste succulente caratteristiche assieme. Vi assicuro per esperienza personale💩 !

😏Devo deludere tutti pubblicamente: Non è un piatto in cui riversare avanzi (o frustrazioni🤭) o da servire con leggerezza. Si tratta invece di una ricetta salutare, gustosa ed equilibrata che merita il giusto rispetto e non certo la triste fama a cui è stata associata.

💡Volete conoscere tutti gli accorgimenti (o forse dovrei dire trucchi, che, chissà perché, va più di moda nel mondo della cucina🤔) che sono necessari alla sua preparazione ?

Qui sotto trovate tutto💪. Si parte dalla scelta del riso e dalla sua cottura, per passare alla fase difficile del raffreddamento. Poi si analizza come, quando e in che modo condirla per ottenere un risultato perfetto. Non mancano indicazioni sulla conservazione🧊 e sulle caratteristiche nutrizionali, queste ultime enormemente influenzate dalla cottura e proprio dal metodo di conservazione.

Quindi mai come in questo caso non vi fidate della ricetta infallibile “de zia”😂 e leggete con attenzione tutte le informazioni prima di prepararla🙂

😋Otterrete un piatto gustoso e sfiziosissimo, da preparare in mille e uno modi diversi e in cui dar libero sfogo alla vostra fantasia in cucina, senza violentare nessun palato.

😏Contribuite anche voi a dare all’insalata di riso una mano ad affrancarsi dalla sua taccia !😆

La scelta della varietà di Riso

La varietà parboiled, ovvero cotta al vapore, è la migliore perché il riso non scuoce una volta cotto e i chicchi possono rimanere più separati. Tra i risi parboiled più conosciuti ci sono il Ribe, Carnaroli e Arborio, ma si può sperimentare anche con altre varietà.L'utilizzo di tipologie integrali o semintegrali renderà ancora più profumato e salutare il vostro riso, mentre da evitare sono tutte le varietà Basmati e Thai, per l'eccessivo sapore che aggiungono a un elemento che, mai come in questo caso, dev'essere assolutamente neutro per funzionare come una tavolozza su cui mescolare i gusti del condimento da aggiungere.

La cottura

Prima di cominciare, è utile sciacquare il riso due o tre volte in acqua fredda per eliminare il deposito di amido superficiale che favorirebbe l'agglomerazione dei chicchi.  

Si deve iniziare la cottura immergendo il riso in acqua fredda e poi mettendo la pentola sul fuoco e facendo cuocere a fuoco medio per il tempo specificato dal produttore per la tipologia scelta.  Il riso ha un suo sapore naturale quindi non serve aggiungere il sale, che è un disgregante e rende comunque i chicchi più fragili. Per ogni persona calcolate all’incirca 75 g di riso per ogni litro di acqua, per un quantitativo pari a 4-5 volte la quantità di riso da bollire. Non mescolate il riso durante questa fase e tenete il bollore al minimo, spegnendo la fiamma un paio di minuti prima di terminare la cottura. Una volta cotto, scolatelo bene in uno scolapasta a maglie strette.

Il Raffreddamento

Niente acqua fredda nella pentola per fermare la cottura, no anche all'acqua acqua corrente che porta via la parte di amido del riso. Il riso va scolato e adagiato con pazienza a raffreddare su una teglia o ancor meglio su un piano di legno che ne assorbirà meglio l'umidità. Sgranatelo bene, ma con delicatezze e senza rompere i chicchi, con una forchetta in modo da creare uno strato non più alto di un paio di cm.

Se volete un risultato migliore, appena scolato perfettamente il riso, inseritelo in una ciotola e aggiungete subito 1 cucchiaio di aceto freddissimo ogni 75g di riso oppure succo di limone fresco (filtrato) anch’esso molto freddo. Subito dopo mettetelo a riposare sulla teglia come descritto in precedenza.

Il raffreddamento favorisce il ripristino della struttura ordinata con conseguente “retrogradazione” dell'amido. Il riso cotto ha 2-9 grammi di amido "non digeribile" per 100 grammi di riso mentre quello cotto e lasciato raffreddare per 24 ore: 5-13 grammi per 100 grammi. Quindi per un'insalata di riso meno calorica e più croccante, vi consiglio di lasciare raffreddare il vostro riso per una notte in frigorifero prima di comporre il piatto, condito con un filo di Olio evo.

Componiamo la nostra insalata

Per ottenere una resa perfetta, aspettate che il riso si raffreddi completamente e solo allora aggiungete tutti gli ingredienti della vostra insalata 👍🏻

Per un equilibrio migliore usate la regola "del tre" , ovvero aggiungete al massimo tre ingredienti principali, a parte le eventuali spezie, per non creare un mix di sapori troppo variegato e, alla fine, spiacevole. Evitate quanto possibile sottaceti o prodotti preconfezionati, ricchi di oli di semi e antiossidanti che daranno solo un gusto acidulo e sgradevolmente viscido al tutto. Usate invece verdure fresche, appena sbianchite, che saranno più appetitose e croccanti.  Evitare anche le Uova sode, che saranno presto annerite e si sfalderanno completamente nel riso.

Inutile dire che il gusto degli ingredienti della vostra insalata dovrà essere bilanciato e armonioso ! Quindi niente abbinamenti poco ortodossi come Würstel e Tonno, formaggio e pesce etc. Come ripeterò fino alla fine, questo non è un piatto in cui riversare gli avanzi che non riuscite a smaltire dal frigo !

Evitate per quanto possibile la Maionese, (anche se vi piace, lo so 😏) che contribuirà a rendere il riso così colloso e compatto che difficilmente riuscirà a legare con gli altri ingredienti. Nel caso, se proprio dovete, usate una maionese fatta in casa...ci vogliono pochi minuti e un frullatore a immersione.

La Maionese poi contribuirà a rendere il riso così colloso e compatto che difficilmente si riuscirà a legare con gli altri ingredienti. Sarebbe meglio sostituirla con emulsioni preparate in casa da aggiungere direttamente al momento dell’impiattamento.

L'ideale sarebbe tenere sia le emulsioni sia le verdure da parte e aggiungerle solo poco prima di servire !

La conservazione

Conservate il riso e gli ingredienti separatamente, idem se dovete trasportare la vostra insalata da un'amico o per un picnic. Il riso raffreddato e condito con pochissimo olio si conserva nel frigorifero per un paio di giorni, ma solo se non è stata aggiunta maionese o uova, pronto per essere condito. Idem per le verdure, da tenere separatamente.

Quando vorrete servirlo, ricordate di tirarlo fuori almeno una mezz’ora prima di portarlo in tavola e aggiungete il condimento appena estratto dal frigorifero. Come per tutti i piatti a base di riso, vi sconsiglio vivamente di conservarlo per un periodo maggiore di 3-4 giorni, e, in caso, di farlo in un recipiente chiuso alla perfezione 😉