Ve l’avevamo promesso nello spoiler, e le promesse golose noi le manteniamo sempre. C’è una Merano che conoscono tutti: la passeggiata lungo il Passirio, i Portici, le vetrine scintillanti di Corso Libertà. E poi c’è una Merano che si lascia scoprire solo da chi ha il vizio di infilarsi negli androni sotto i palazzi, quelli che sembrano portare nel cortile di qualcuno e invece portano da tutt’altra parte.
Noi quel vizio ce l’abbiamo. Così siamo partiti dal Passirio, abbiamo attraversato il centro con il passo di chi “deve solo comprare una cosa” e, arrivati in via delle Corse, abbiamo imboccato un passaggio a volta. Sì, proprio la via delle Corse della nostra meridiana dimenticata: evidentemente è una strada che ama tenersi i segreti per sé. Dall’altra parte il tempo ha rallentato: un vicolo stretto, facciate color pastello con le imposte di legno, l’edera che si arrampica fino alle grondaie e, in alto, sulle travi tese da un muro all’altro… loro. I pappagalli.
I pappagalli che non parlano
Lo avevamo detto: i pappagalli di questa strada si vedono, ma non si sentono. Abbiamo aspettato un verso, un fischio, almeno un “ciao bello”. Niente. Silenzio assoluto. Il motivo lo scoprirete guardando bene il video: questi pappagalli non sono veri. Se ne stanno appollaiati sulle travi e tra l’edera, immobili e impassibili, gli unici abitanti del vicolo che non hanno mai fretta. Guardiani perfetti: non chiedono semi, non sporcano e non rivelano i segreti della strada a chi passa distratto con il naso nel telefono.
Passeggiata nella strada nascosta di Merano: occhi in alto, i pappagalli sono sulle travi
Botteghe, edera e porte socchiuse
Più si cammina, più il vicolo si apre e si richiude come una fisarmonica: vetrine di piccoli laboratori, quadri appesi ai muri, botteghe di artisti e artigiani che lavorano con la porta socchiusa, cortili dove le piante crescono un po’ come pare a loro. È il genere di posto in cui viene voglia di camminare piano, per non perdersi niente, e di fermarsi a sbirciare ogni finestra come bambini davanti alla vetrina di una pasticceria.
Che, guarda caso, è esattamente quello che succede alla fine.
La sorpresa golosa: 58 Chocolate
In fondo alla strada c’è la sorpresa promessa a chi frequenta queste pagine con il cucchiaino sempre in tasca: 58 Chocolate, una piccola boutique del cioccolato dove il cioccolato viene lavorato a mano ogni giorno, senza additivi. Entrare è facilissimo. Uscire a mani vuote, molto meno. E anche se ci riuscite, il profumo di cacao vi resta addosso e vi segue fino a casa (non che qualcuno si sia mai lamentato).
Perché proprio 58? Ve lo racconteremo quando ce l’avranno spiegato loro, possibilmente davanti a qualcosa da assaggiare. Per ora vi lasciamo la mappa del tesoro: via delle Corse, un androne da attraversare, un vicolo pieno di edera e pappagalli muti. Al resto penserà il naso.
Buona visione, e alla prossima ricetta. O alla prossima strada nascosta.















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