Calamari ripieni

Calamari ripieni


Ricordo che. quando frequentavo il primo anno di ginnasio, l’odiatissima professoressa di lettere un’ora a settimana ci faceva leggere a turno il vocabolario italiano in classe. Una decina di pagine con esempi, commenti, etimologia e curiosità su ogni vocabolo. Un’ora che passava velocemente e tutto sommato anche con leggerezza, ma che ci sembrava allora nulla più che una simpatica stravaganza, di quelle tipiche di ogni prof che si rispetti. Nessuno le ha mai sparato proiettili in gomma per questo 🤪 anche se non era proprio empatica…

Col tempo però tutta quella moltitudine di vocaboli si è dimostrata così utile per esprimere al meglio il mio pensiero, offrendomi tante opportunità in più. Quindi grazie prof !

Le parole sono importanti. Il loro significato e la capacità di metterle assieme per comunicare è fondamentale per lo sviluppo di ogni pensiero. Un pò come gli utensili di un artigiano: senza sarebbe impossibile costruire qualsiasi cosa ! Possedere queste basi è condizione assolutamente necessaria, anche se non sufficiente, allo sviluppo di ogni attività umana evoluta.

Per questo mi rattrista vedere come sempre di più la nostra povera lingua sia offesa e bistrattata. Si tende in ogni campo a usare solo la stessa manciata di vocaboli, spesso senza neppure legare il soggetto al predicato, o peggio a farcire la frase con geroglifici, che oggi si chiamano emoticons, per sopperire alla difficoltà di esprimere qualcosa con le quattro parole che si conoscono

Un povertà di vocabolario raccapricciante, unita all’incapacità di gestire la punteggiatura e alla tendenza a valersi di vocaboli stranieri e strutture pseudosintattiche modaiole (vedi l’utilizzo smodato di “andiamo a”, di bella origine circense, così caro a tanti videomaker), hanno fatto in poco tempo tabula rasa di una lingua così ricca come l’italiano.

Ecco dove si va a finire se si passa col proprio tempo ad ascoltare corbellerie su TikTok, invece di leggere un libro.

Che c’azzecca tutto questo coi calamari, direte voi ? Eh, carissimi, sapete quanto ci piaccia divagare, ma anche in cucina è la stessa cosa ! Se siete abituati alla solita manciata di sapori, sempre gli stessi, questa ricetta non fa per voi. Sapete quanti ingredienti sono stati usati qui? Sicuramente non la solita decina ! Provate a indovinare ? 😆

Altrimenti potete sempre leggere il procedimento qui sotto e prepararli anche voi alla nostra maniera. Buon appetito !

calamari ripieni
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Calamari ripieni

Una ricetta tra le più classiche rivisitata con l'aggiunta di gusti inaspettati, per un'esperienza sorprendente e gustosa
Portata Secondi Piatti
Cucina Italiana, Mediterranea
Keyword calamari
Preparazione 15 minuti
Cottura 25 minuti
Porzioni 2 persone

Ingredienti  

  • 2 Calamari (grandi)
  • 4 cucchiai Pane grattugiato
  • 50 g Pisellini
  • 1 Patata (circa 80g)
  • 10 g Capperi
  • 5 g Prezzemolo fresco
  • 2 cucchiai Olio Extravergine di Oliva
  • 8 Olive nere snocciolate
  • ½ Cucchiaino Limette (foglie di Lime) in polvere
  • ½ Cucchiaino Paprika affumicata
  • ¼ Cucchiaino Aglio in polvere
  • ¼ bicchiere Vino Bianco secco
  • ½ Cucchiaino Semi di Senape in polvere
  • ½ Cucchiaino Galangal in polvere
  • 1 Cucchiaino Pepe Nero
  • qb Sale

Istruzioni

  • Svuotate e pulite i calamari, eliminando la parte interna e la pelle
  • Tagliate le ali a ogni calamaro e mettetele da parte. Mettete da parte anche la testa con i tentacoli.
  • Tagliate la Patata a cubetti di circa 50mm di lato
  • In una padella fate soffriggere un poco di olio evo assieme all'aglio. Poi aggiungete i pisellini e le ali dei calamari tritate a coltello. Fate cuocere per circa 10 minuti. Alla fine sfumate col vino bianco e fate asciugare.
  • Unite nella padella i cubetti di patata e tutti gli altri ingredienti. Se vi piace tenete interi i capperi e le olive, altrimenti potete tagliare anche questi a coltello non troppo finemente. Mescolate bene il vostro ripieno e preparatevi a farcire i calamari.
  • Oliate i calamari e tenendone aperto uno alla volta riempiteli con un cucchiaio con il ripieno, schiacciando bene con le dita per farlo arrivare fino alla parte più bassa.
  • Arrivati alla fine della farcitura, con uno stecchino chiudete l'estremità di ogni calamaro.
  • Adagiate i calamari farciti in una teglia da forno o una padella adatta e aggiungete le teste, che prima avrete passato nel ripieno restante cospargendole bene.
  • Mettete il ripieno rimanente sopra i calamari. Pungete con uno stecchino il corpo di ogni calamaro in due o tre punti, in modo da lasciare uscire l'aria calda ed evitare che si rompa.
  • Ora cuocete in forno a 180°C per circa 25-30 minuti, fino a che i calamari saranno ben bruniti
  • Servite aggiungendo ancora una spolverata di Pepe e un filo di Olio crudo.

 

 

 


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