Ravioli con Carciofi e Porchetta alla Menta su fonduta di Gauda al Limone e Galanga

ʀᴀᴠɪᴏʟɪ ᴄᴏɴ ᴄᴀʀᴄɪᴏғɪ ᴇ ᴘᴏʀᴄʜᴇᴛᴛᴀ ᴀʟʟᴀ ᴍᴇɴᴛᴀ sᴜ ғᴏɴᴅᴜᴛᴀ ᴅɪ ɢᴀᴜᴅᴀ ᴀʟ ʟɪᴍᴏɴᴇ ᴇ ɢᴀʟᴀɴɢᴀ


Oggi è di gran moda decantare le mirabolanti doti dell’ultima AI sulla scena: parliamo ovviamente della famigerata ChatGPT, che non manca di spuntar fuori su ogni social con un florilegio di innumerevoli utilizzi🤦🏻‍♂️, con annesso doveroso stupore del sedicente creator di turno🤷‍♂️

Per lo più vengono testati due strabilianti quanto sterili impieghi😬: vaticinare risposte a problemi di cui personalmente non si possiedono le basi per una qualsiasi elaborazione, oppure richiedere informazioni, come si farebbe né pù né meno con un Google un pò più empatico e dalle risposte più colloquiali.

C’è anche un terzo utilizzo, che però relegherei a livello di curiosità o forse anche di disturbo psichico🤭, che consiste nell’instaurare con questa pseudoentità delle discussioni sui più svariati argomenti, ovviamente restando stupefatti dall’apparente “umanità” delle risposte. A questo punto ci sarebbe da chiedersi con chi usate chiacchierare ⛄️ per non accorgervi della differenza. La mancanza , tra l’altro, di astrazione, immagini retoriche, inventiva, empatia e non da ultimo sarcasmo dovrebbe risultare lampante e tampoco fastidiosa. E invece tutti a parlare di quanto è umano il dialogo 🤷‍♂️

Comunque tre utilizzi super costruttivi ! Il primo che ci toglie la necessità di apprendere gli strumenti necessari per risolvere un problema, così che senza AI regrediremmo a livello di austrolopitecina🐒; il secondo che evita alle nostre sinapsi già così provate lo sforzo di formulare le ricerche, sforzandosi almeno di trovare le giuste parole chiave su google 🥱 e il terzo su cui è meglio soprassedere🤫 per non offendere nessuno😁

Ma questi non sono i peggiori effetti. L’abiezione è che spesso e volentieri dimentichiamo che quando deleghiamo ad altri, o peggio all’elaborazione di una macchina, la soluzione di un problema ci verrà sempre proposta, tra le innumerevoli soluzioni disponibili, quella che l’altro, o la macchina, vuole per noi !🫤 E così, con la scusa di risparmiarci fatica e tempo, ecco che siamo bellamente manipolati a una scelta forzata o meglio indotta dalla nostra ignoranza che così non fa che alimentarsi in un circolo vizioso👻. E’ la nuova frontiera della schiavitù cognitiva🙄: farci sentire intelligenti e scaltri mentre veniamo controllati e condizionati come burattini e resi sempre più incapaci, ignoranti e mono autonomi.

D’altra parte che la percezione di ciò che sta accadendo sia quasi del tutto assente è palpabile dallo smodato utilizzo di queste tecnologie, delle quali abbiamo una percezione sempre più positiva, indotta da un improvvido mercato che fa tanto più presa proprio su chi è più in debito di capacità e sapere.
Dalle deficienze artificiali che installiamo in ogni casa, spesso veramente solo per trovare il conforto di qualcuno (o qualcosa) con cui parlare😞, alle automobili intelligenti che guidano da sole, alzano e abbassano le luci e frenano autonomamente, acquistate da orgogliosi proprietari, che però evitano il cambio automatico perché così sono convinti di avere il controllo del veicolo😂

Provate poi a chiedere a una AI di simulare le esperienze gustative mese assieme in una vita da un essere umano per unire tra loro i gusti e soprattutto a spiegarvi l’emozione di un assaggio e la soddisfazione di una scoperta e di uno studio…vedrete che ci saranno ben pochi contenuti da pubblicare, perché su questi piani, per fortuna, la capacità di elaborazione conta quanto avere un milione di euro in tasca su un’isola deserta.

Purtroppo le macchine, per quanto evolute, non hanno nulla a che fare con le emozioni, con i sentimenti, con l’inventiva e l’estro che gli esseri umani, anche se non tutti 😆, riescono a esprimere in ogni loro azione. Per questo c’è invece il nostro Blog e la nostra ricetta di oggi

Un gustosissimo e croccante guscio di pasta realizzata con la farina vitaminica RIEPER cotti al vapore e poi ripassati in padella, ripieno di Carciofi violetti e Porchetta di Ariccia aromatizzati alla menta fresca. Già qui ci sarebbe da leccarsi i baffi, ma che ne dite poi della fondutina leggermente piccante in cui “pucciarli” aromatizzata con Galanga e scorza di Limone ?

Che ne dite, proviamo a cimentarci in questa ricetta divertendoci e imparando a dosare gusti, profumi e spezie come nessuna AI potrà mai fare ? 🙋🏽🙋‍♀️😘

ravioli
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Ravioli con Carciofi e Porchetta alla Menta su fonduta di Gauda al Limone e Galanga

Eccovi la ricetta per un gustosissimo e croccante guscio di pasta ripieno di Carciofi violetti e Porchetta di Ariccia, accompagnato da una fondutina leggermente piccante in cui "pucciare" i ravioli, aromatizzata con Galanga e scorza di Limone.
Portata Primi Piatti
Cucina fusion
Keyword Carciofi, Galanga, Porchetta, Ravioli, Ravioli ripieni
Preparazione 30 minuti
Cottura 20 minuti
riposo 30 minuti
Tempo totale 1 ora

Ingredienti  

per l'impasto dei Ravioli

  • 125 g Farina vitaminica (RIEPER)
  • 80 ml Acqua
  • 1 Pizzico di sale

Per il ripieno

  • 2 Carciofi
  • 1 fetta Porchetta di Ariccia (alta ½ cm)
  • 1 Spicchio Aglio
  • qb Menta
  • qb Olio Extravergine di Oliva

per la Fondutina

  • 100 g Gauda (non stagionato)
  • 2 cucchiai Panna per cucina
  • 1 cucchiaino Scorza di Limone in polvere
  • ½ cucchiaino Galanga in polvere
  • 1 cucchiaino Pepe Nero in polvere

Istruzioni

  • Mescoliamo in una terrina la farina e l'acqua con un pizzico di sale e impastiamo bene fino a ottenere un impasto omogeneo e liscio
  • Avvolgiamo in pellicola e mettiamo a riposare in frigorifero per 30 minuti
  • Ora puliamo i carciofi e tagliamoli finemente a coltello, poi mettiamoli in padella assieme alla Porchetta a piccoli cubetti e facciamo rosolare in Olio con uno spicchio di Aglio per circa 15 minuti, senza aggiungere acqua
  • Nel frattempo mettiamo in un tegame il Gauda tagliato a piccoli pezzi assieme alla Panna da cucina, un pò di sale e le spezie. Facciamo sciogliere a fiamma bassissima mescolando
  • Tiriamo fuori la pasta dal frigorifero e stendiamola con il matterello allo spessore di circa 1mm. Poi tagliamo dei dischi del diametro necessario per la dimensione del raviolo che vogliamo formare e farciamo ogni disco con un cucchiaino di ripieno.
  • Bagnamo i bordi e chiudiamo il raviolo. Potete vedere il nostro video tutorial con il metodo di chiusura o utilizzare una macchina apposita di quelle che comunemente si trovano nei negozi di cucina
  • Cuociamo i ravioli a vapore per 10 minuti, adagiandoli su un foglio di carta da forno.
  • Mettiamo i Ravioli così cotti in una padella antiaderente con un filo di Olio e facciamo rosolare saltandoli fino a che non cominceranno a diventare ambrati
  • Adagiamo nei piatti su un letto di fondutina calda con una spruzzata di Pepe.

 


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